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Ringrazio di non essere un avvocato… come uscire dalla corsa del topo?

Che lavoro fare da grande? Se noi potessimo scegliere la nostra professione con la stessa semplicità con cui si esprime un desiderio, decideremmo di fare l’operaio o l’avvocato?

Questo “gioco” viene spesso fatto fare ai bambini con domande del tipo “Cosa vuoi fare da grande?” e quasi mai rispondono “Operaio” ;-) Il fatto è che in modo meno esplicito questo gioco rimane in molti adulti e lo si può notare nelle persone che dicono “Se fossi … allora potrei  fare …” oppure “Se fossi figlito di … allora sì che…”

Una delle professioni più gettonate in questo gioco è l’avvocato. Certamente l’avvocato (di successo) ha un reddito elevato, un bel tenore di vita, è ammirato da gran parte della società ed è trattato con rispetto da tutti.

Quindi soldi e prestigio sociale fanno di questa professione, un lavoro ambito. Infatti molte persone dedicano anni di studio ed una lunga gavetta per poter ottenere quella professione prestigiosa.

Tuttavia pochi si chiedono quali sono gli svantaggi di questo lavoro e forse nessuno riesce a vedere quali sono le analogie con il lavoro dell’operaio, tutti affascinati dai redditi degli avvocati più famosi.

Ma per noi fans del gioco Cashflow 101 di Robert Kiyosaki, il reddito da lavoro non basta per definire una persona ricca. Per noi l’avvocato condivide con l’operaio un aspetto fondamentale della vita: è intrappolato nella rat-race! E, a differenza dell’operaio, è intrappolato di più!

La rat-race, in Italiano ruota dei criceti o ruota del topo, è il meccanismo per cui per tutta la vita ci si affanna a correre come pazzi per produrre denaro, che puntualmente esce dalle tasche. Una corsa a vuoto! Appunto come la ruota dei criceti.

Come uscire dalla corsa del topo?

Come uscire dall corsa del topo?

Come il criceto che nella ruota più corre, più deve correre, così l’avvocato, che spende di più dell’operario, deve lavorare di più: tenore di vita più alto vuol dire più spese, più spese vuol dire lavorare di più, non si può fermare altrimenti i debiti sovrastano le entrate.

In più se l’unica fonte di reddito dell’avvocato è il proprio lavoro, in caso di spese impreviste, deve lavorare ancora di più e se non può farlo è un problema. Tipicamente un avvocato passa molto tempo a lavoro e a casa veramente poco.

Dopo aver giocato al gioco continuo sempre a chiedermi: Come uscire dalla corsa del topo?

Se dei soldi che guadagni a fine mese (Cash Flow) non riesci a mettere da parte nulla, allora sei assolutamente prigioniero del meccanismo, sei dentro la “corsa del topo“. Non importa se fai l’avvocato o l’operaio sei comunque schiavo del lavoro.

Infatti, per noi accaniti giocatori di Cashflow 101, la vera ricchezza è quando puoi permetterti di perdere il lavoro ed avere comunque un’entrata (un reddito passivo o entrata automatica) che copra le tue spese. Quando ciò avviene esci dalla rat-race e diventi libero di realizzare il tuo sogno! Sei libero di scegliere, scegliere di cambiare lavoro, vita, nazione. Avresti veramente la sicurezza finanziaria, perchè al di là delle crisi economiche sapresti sempre come generare nuove entrate.

Sono anch’io nella rat-race? Rispondi:

  1. Hai una sola entrata di denaro derivante dal tuo stipendio?
  2. Hai soltanto debiti che consumano le tue entrate mensili?
  3. Il mutuo che hai è per la casa in cui vivi?
  4. Non hai entrate automatiche?

Se hai risposto di sì, sei anche tu nella rat-race.  Per uscire dal meccanismo e conquistare la libertà sto rivedendo le mie opinioni sulla ricchezza e sto  cambiando il modo di guadagnare e spendere denaro.

Ho capito che per chi è stato abituato culturalmente a fare l’impiegato o l’operaio è difficile cambiare opinione e quindi diventare libero. Tuttavia l’operaio ha un vantaggio: può uscire prima dalla “corsa del topo”, grazie al suo tenore di vita basso! Ecco perchè da oggi ringrazio di non fare l’avvocato, in quanto l’uscita dalla rat-race per me è più vicina.

Queste riflessioni sono nate giocando a Cashflow 101 e trovandomi, ancora una volta, in un tavolo in cui ha vinto chi aveva la carta iniziale con il reddito (e quindi le spese) più basse di tutti.

Secondo voi il vantaggio del reddito basso è una caratteristica del gioco o rappresenta bene la realtà?

Come pensate di uscire dalla corsa del topo?

Dite la vostra. :-)

Costanzo

PS:  Questo gioco mi piace sempre di più, con nessun’altro tipo di giochi mi era capitato di arrivare a riflessioni così importanti sulla mia vita e sulla mia relazione con i soldi…

 
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